Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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Premio Blu Star

Premio Blu Star

Galleria Biblioteca Angelica

Vernissage giovedì 20 febbraio 2025 – ore 17:00

Opere in esposizione dal 20 al 26 febbraio 2025

 

“Premio Blu Star” è il titolo della mostra collettiva che verrà inaugurata giovedì 20 febbraio 2025 alle ore 17:00 con presentazione presso la prestigiosa Biblioteca Angelica - via Piazza di S. Agostino 8 - 00186 - Roma.

La Galleria Biblioteca Angelica, già nota per essere considerata nel contesto europeo assieme alla biblioteca Ambrosiana di Milano come uno dei primi e più chiari esempi di biblioteca "pubblica", realizzata nel 1604 è anche dal 1940 sede dell'Accademia letteraria dell'Arcadia. Situata a Roma in piazza Sant'Agostino, nei pressi di piazza Navona, accanto alla basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio, rimane per eccellenza luogo di cultura e di riferimento per chi voglia studiare il pensiero di sant'Agostino.

Il progetto artistico “Premio Blu Star” curato da Alessandra Antonelli e Roberto Sparaci, nasce per festeggiare il 35° anniversario della Casa Editrice Acca Edizioni, marchio della Blu Star International, selezionando 40 artisti dall’Annuario d’Arte moderna “artisti contemporanei” 2025 che per diverse motivazioni e correnti artistiche si sono aggiudicati la partecipazione alla mostra presso la meravigliosa Galleria Angelica dal 20 al 26 febbraio 2025, con circa 50 opere esposte.

La presentazione della serata sarà a cura di Anthony Peth noto volto televisivo della “Rai”, di “Canale 5” e de “La 7”. L’evento avrà tra le iniziative la premiazione a noti personaggi del mondo televisivo, cinematografico, giornalistico, musicale, della moda e dell’arte quali: Maurizio Mattioli, premio Carriera, Mariella Anziano, Premio Giornalismo, Elisabetta Pellini, Premio Cinema, Grazia Urbano, Premio Moda, Simone Maria Cimini (Enomis), Premio Speciale,  Riccardo Polizzy Premio TV,  Valeria Altobelli, Premio Musica, Agostinelli Store, Premio Attività artistica.

La mostra collettiva ha una scuderia di tutto rispetto nel panorama dell’arte contemporanea: Claudio Alicandri, Patrizia Almonti, Giovanni Battista Aprile, Elio Atte, Angela Balsamo, Silvana Belvedere, Caterina Bilabini, Mita Bolzoni, Franca Bonaiuti, Giuseppe Cerasari, Maurizio Cervellati, Maria Grazia Emiliani, Emanuela Fera, Roberto Funari, Nicoletta Furlan, Silvana Gatti, Aleardo Koverech, Margareta Krstić, Vittorio La Spina, Annalisa Macchione, Federica Marin,  Volker Merkle, Nicola Milioli, Elena Modelli, Paola Guia Muccioli, Rosario Oliva, Lucia Pafundi, Silvio Paioli, Guerino Palomba, Michele Angelo Riolo, Maria Grazia Russo, Gilberto Sartori, Laila Scorcelletti, Ebby Settanta, Fabrizio Sola, Sara Stavla, Gianluca Tomassi, Anna Maria Tani, Luca Tridente, UMBE (Umberto Capraro). Abbiamo l’onore di avere il prestigioso Patrocinio della Regione Lazio con la presenza del Prof. Francesco Buttarelli membro della Regione Lazio Sezione Cultura e per l’occasione Casale del Giglio, nostra graditissima partner e storica azienda laziale, offrirà una selezione di sei etichette tra bianchi, rossi e rosè per la degustazione curata dal sommelier Massimilano Marcuccio durante la presentazione della mostra.
Per l'occasione , durante Arte Genova, la prestigiosa organizzazione di NEF, è stato selezionato un giovane artista (Jackson Villamizar) a cui sarà dato un premio fuori concorso con l'esposizione di alcune opere.

L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA edito da Blu Star International.

Info: 329 4681684 – 388 6378032

Orari mostra: dal lunedì al sabato 10:00 - 13:00 e 14:00 - 18:00. Domenica chiuso

www.accainarte.it

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http://www.biblioangelica.it

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Galleria Ess&rrE sita al Porto turistico di Roma, Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 – loc. 876 – 00121 Roma

L'Arte è un segno d'amore

L’ arte è un segno d’amore

Mostra collettiva di pittura astratta a cura di Nicoletta Furlan

Viene presentata una mostra di pittura astratta ispirata alla profonda riflessione di Bice Lazzari: "L' arte è un segno d'amore che l' uomo cerca di donare agli altri nella ricerca continua di scoprire un rapporto vitale tra vita sociale, comportamento umano, morale e culturale."

Questa esposizione celebra l'arte come atto d'amore e connessione, esplorando attraverso le opere astratte il dialogo incessante tra l'individuo e la società. L'arte diventa qui uno strumento potente per interpretare e comprendere le complesse dinamiche tra il vivere collettivo e le esperienze personali, mettendo in luce come ogni gesto artistico possa contribuire a un miglioramento morale e culturale della comunità.

Le artiste partecipanti, con la loro sensibilità e visione unica, offrono una prospettiva innovativa e toccante su temi di grande rilevanza sociale e umana. Le loro opere astratte rappresentano non solo un'estetica visiva, ma un invito a riflettere sul ruolo della donna nella società contemporanea e sull'importanza della loro voce nell'arte e nella cultura.

Il risultato è un viaggio attraverso il segno, le forme, colori e sensazioni, per celebrare la creatività femminile e il potere trasformativo dell'arte. La mostra sarà un'occasione per riconoscere e apprezzare l'apporto fondamentale delle donne nell'arte e nella vita sociale, riaffermando il loro ruolo come portatrici di amore, bellezza e cambiamento.

Ispirazione delle opere sono per la dimensione 60x70 ispirazione Bice Lazzari, 60x80 Sanfilippo e Accardi e 60x60 il colore rosso come colore della passione e dell’amore.

Artisti: Caroline Sassano, Caterina Scarso, Maritan Claudia, Maniero Debora, Galiazzo Giovanni, Guariso Graziella, Verani Linda, Fiocchi Lorenza, Brigato Morena, Paola Nardone, Andolfato Rossella.

INFO:
Galleria Ess&rrE, Porto turistico di Roma (Parcheggio gratuito all'interno del Porto)

Lungomare Duca degli Abruzzi, 84 - loc. 876

Tel. 329 4681684 - 3886378032
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L'Arte

ULTIMISSIMI POSTI.Biblioteca angelica
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Siamo lieti confermare la presentazione dell' Annuario d'Arte Moderna "Artisti contemporanei" 2025 per il 20 febbraio 2025 alle ore 18 presso la Biblioteca Angelica. https://bibliotecaangelica.cultura.gov.it/
La serata sarà presentata da Anthony Peth, noto volto televisivo della Rai, canale 5 e La 7 con la presenza del Prof. Francesco Buttarelli, membro della Regione Lazio sezione cultura.
Saranno inoltre presenti diversi giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo che brinderanno con noi anche per l'apertura della mostra "L' ARTE" alla Galleria Angelica immediatamente dopo l'inaugurazione.

La mostra è dedicata esclusivamente agli artisti selezionati dall' Annuario d'arte moderna 2025 con posti limitatissimi i quali riceveranno oltre all' attestato di partecipazione anche la targa premio dell' evento.
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La manifestazione sarà interamente teleripresa con interviste mirate ai vari personaggi e agli artisti nonche agli organizzatori e sarà interamente pubblicato sulla testata bimestrale Art&trA di Blu Star international oltre che sul web, sui social e sul canale Youtube della Galleria Ess&rrE.

Info per partecipare come artista: +39 3886378032

The Winter sea

The Winter sea

alla Galleria Ess&rrE, Porto Turistico di Roma.

Dall’ 11 gennaio al 31 gennaio 2025

Si apre il nuovo anno con una ricca programmazione artistica che nel 2025 proporrà diverse mostre di notevole interesse e qualità pittorica. La Galleria Ess&rrE riparte con tanta voglia di proporre arte con personali e collettive che all’insegna delle selezioni accurate degli autori italiani e non fanno della bellezza e dell’eleganza il punto fermo della Galleria Ess&rrE. Gli artisti proposti e selezionati da Alessandra Antonelli, direttore artistico della galleria, proporranno una scelta di opere, circa 50, dall’indiscusso gusto e particolarità.

Gli artisti scelti per l’occasione sono: Orianna ASTOLFI, Elio ATTE, Angela BALSAMO, Giuseppe BELLOMO, Silvana BELVEDERE, Stefania BENEDETTI, Giuliana BICCIATO, Mita BOLZONI, Elena CHIAPPINI, Paul DE HAAN, Samuel DI MATTIA, Ebby 70, Fabrizio FERRARI, Silvana GATTI, Nicolò GOVERNALI, Vittorio LA SPINA , Paola Guia MUCCIOLI, Lucia PAFUNDI, Michele Angelo RIOLO, Maria Grazia RUSSO, Fabrizio SOLA, Juri VALENTI.

Le diverse manifestazioni artistiche proposte per la promozione pittorica nel nuovo anno, con la stagione invernale che da il nome alla mostra con i più qualitativi esponenti della pittura, fotografia e scultura che la galleria ha nel proprio bagaglio artistico, sono il giusto modo per stimolare i collezionisti più raffinati. Ormai da molti anni le varie generazioni di amatori attenti alle scelte che proponiamo, trovano il giusto interesse per soddisfare ogni curiosità e acquisto personale. Lo staff della Galleria vi introdurrà nel mondo dell’arte con opere di concezione e tecniche diverse che si confrontano con il pubblico motivando le loro scelte pittoriche.

L’esposizione allestita dovizia e cura sarà vissuta al Porto di Roma con il solito entusiasmo con un brindisi inaugurale, musica, interviste e riprese tv.

Inaugurazione sabato 11 gennaio 2024, la mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2025.

L’evento è completamente ripreso con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di Acca Edizioni.

Info: 329 4681684 – 388 6378032  - www.accainarte.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

XXXI RADUNO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE AUTIERI D’ITALIA A TREVISO

“Autiere 5.0, con i Veterani verso un futuro sostenibile”

di Franco Fratini
Gradini Giaché
Gli Autieri, provenienti da ogni parte d’Italia, si sono dati appuntamento a Treviso con la cittadinanza locale per l’evento clou della vita associativa, ovvero il Raduno nazionale, che ha avuto luogo nel capoluogo della Marca dal 13 al 15 settembre 2024. L’ANAI è nata nel 1918 e, con la scelta del capoluogo veneto, dai caratteristici canali dove il Sile scorre tranquillo, tra splendide case affrescate, portici e monumenti antichi ha voluto celebrare gli Autieri e il Corpo Automobilistico, attualmente Arma Trasporti e Materiali (TRAMAT), le cui radici affondano nella Grande Guerra, nel Piave, nella Battaglia degli Altipiani e nell’epopea dei primi automobilisti militari, come Ettore Guizzardi, Filippo Tommaso Marinetti, Tazio Nuvolari, Sandro Pertini e molti altri. Sono intervenuti alla presentazione dell’evento tutte le principali TV regionali, che hanno mostrato vivo interesse per il XXXI Raduno ANAI e hanno posto molteplici domande ai conferenzieri, sia di carattere generale che di dettaglio. Prima della conferenza stampa, la Presidenza dell’ANAI e del Comitato organizzatore ha reso visita al Prefetto di Treviso Angelo Sidoti e, dopo l’evento, al Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon. Nella mattinata del 13 settembre, il Tenente e Maestro Stefano Giaché con la collaborazione del Brigadier Generale Onofrio Garzone, hanno allestito,presso la sala consiliare del Palazzo dei Trecento, la mostra d’arte “L’autiere tra realtà e fantasia”, il M° Stefano GIACHè, in qualità di curatore e responsabile del concorso di pittura propedeutico alla mostra stessa. Per altro tale vetrina artistica, con ben 52 quadri esposti, ha riscosso un grande riscontro dei visitatori. Infatti, nelle giornate di apertura, la mostra ha fatto registrare un incredibile numero di ospiti, raggiungendo il culmine nella giornata di domenica 15 settembre, come dimostrano le loro firme apposte sul registro collocato all’entrata della mostra. Un grazie conclusivo e incondizionato va al nostro Presidente, Tenente Generale Gerardo Restaino, che con il suo entusiasmo trascinante, il suo carisma e la sua alta professionalità ha guidato l’Associazione verso il pieno successo del Raduno, rendendo questo evento unico e indimenticabile da parte di tutti, soprattutto per la popolazione trevigiana.
Estratto dall’articolo pubblicato sulla rivista dell’Associazione ANAI “L’Autiere”


L’ Autiere tra realtà e fantasia
Presentazione della mostra

In occasione del XXXI Raduno Nazionale ANAI siamo lieti di introdurre la Mostra Internazionale d’Arte L’Autiere tra realtà e fantasia, che s’incardina perfettamente all’interno di quelle che sono tematiche necessarie e fondamentali a supporto della collettività tutta promosse da sempre, in una comunione di intenti, dall’ANAI, Associazione Nazionale Autieri d'Italia, con cui, sin dalla sua nascente fondazione nel secolo scorso, l'Associazione è sempre stata attiva e partecipe delle vicende della vita nazionale al fine di dare attuazione ai più nobili intenti, che possono riassumersi in finalità quali tenere viva la gloria e tradizioni del Corpo Automobilistico dell'Esercito, mantenere saldo l'amore e la fedeltà alla Patria, custodire ed onorare il ricordo degli Autieri caduti nell'adempimento del proprio dovere, solo per citarne alcuni. In tale contesto l’evento qui presentato vuol essere un felice quanto esplicativo prosieguo degli intenti già enunciati, in un piacevole intermezzo storico ed artistico che, se da una parte induce una riflessione sul ruolo-chiave che l’Autiere ha rappresentato e tuttora rappresenta, dall’altra abbraccia le ali della fantasia e della creatività, lasciando ampio margine alle più diversificate creazioni artistiche. In un’alternanza continua tra necessità storica e lievità artistica piace ricordare quanto tale figura abbia assolto un ruolo strategico durante alcune delle più drammatiche pagine del nostro passato nazionale. In un’ottica moderna finalizzata alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale e di altri Paesi che ne facciano richiesta, l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia sta Pubblico presentesviluppando una specifica capacità, attraverso i suoi Gruppi di Protezione Civile, già specializzati per interventi di sicurezza emergenziale e protezione civile, addestrando diversi gruppi di Autieri e facendo eseguire anche alcune prove di recupero di opere d’arte in pericolo, in caso di eventi bellici, pubbliche calamità o emergenze di qualsiasi tipo. Tanti sono stati gli eventi storici che hanno apportato nobili esempi legati alla infaticabile figura dell’Autiere, fervente nel corpo e nello spirito, che con coraggio e abnegazione ha abbracciato il proprio ruolo e con determinazione infaticabile ha supportato e supporta le manifestazioni e le necessità della vita nazionale. Accanto alla volontà storica la mostra vuol rendere omaggio a tutto quell’universo legato non solo all’Autiere, ma al settore dei motori e dei trasporti in generale, su due e quattro ruote. Già dagli anni Dieci del secolo scorso, con la nascita dell’Avanguardia futurista la velocità e il mito nascente dell’automobile, l’omaggio ai motori fulgenti, sono stati al centro della ricerca artistica nazionale ed internazionale, che ha vorticosamente e con consapevolezza adot- tato una rottura con le arti definite fino a quel momento accademiche. Con i pittori futuristi si è esaltata non solo l’automobile, la velocità, la nascente energia elettrica, ma ci si è spinti oltre, in un balzo verso la modernità del Novecento che non ha più voluto voltarsi indietro. Le opere oggi in mostra nella prestigiosa sede del Palazzo dei Trecento riassumono, pur nelle loro differenti creatività, tutta una serie di intenti promossi e sviluppati nel corso degli anni tanto dagli eventi storici quanto da quegli artistici, e tendono a sottolineare come la figura dell’Autiere abbia assolto un ruolo cardine nelle operazioni militari e civili dell’Esercito italiano, senza mai risparmiarsi in termini di coraggio, valore e spirito di sacrificio. Nelle opere esposte abitano le personali visioni di Roberta Angelosante, Rita Rossella Ciani, John Cormier, Aldo Crisafi, Pasqualina De Castris, Clara Di Curzio, Vitaliano Fortunio, Marco Fratarcangeli, Dario Galluzzi, Stefano Giaché, Giovanni Giordano, Silvio Gorelli, Margareta Krstic, Annalisa Macchione, Saverio Malcangio, Valeria Mariotti, Stefano Monti, Garzone Onofrio, Guerino Palomba, Leda Poiani, Laila Scorcelletti, Anna Maria Tani, Rossana Tubani, e interpretazioni che ciascun artista unnamed 9unnamed 57unnamed 61ha voluto contribuire a promuovere con il proprio contributo creativo, supportato da una visione a metà tra il dato reale e quello fantastico, cui spesso l’arte si aggancia, come traduzione in idea del mondo contingente. Che siano itinerari legati all’arte figurativa o astratta, dominati o meno dal colore e dalla prospettiva, ognuna di queste opere concorre a ricostruire una visione organica in grado di essere da supporto e sostegno a quella che è la figura dell’Autiere, ma più in generale, ad una visione del mondo legata all’etica, all’abnegazione al dovere, all’amor patrio, che ha visto anche e soprattutto nel mondo dei trasporti e dei motori la sua funzionale ed estetica compiutezza.
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Arianna Spaziani

L’ arte come comunicazione

di Francesco Buttarelli

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L' arte è un processo ideativo, ed uno dei suoi compiti peculiari è quello di modificare le esperienze sensoriali (dei rumori, nel caso della musica, trasformandoli in suoni; delle parole, delle materie facendole divenire immagini, cioè rendendole delle forme significanti) e ciò avviene attraverso delle vere e proprie categorie. L’artista di strada, già presente nel mondo antico (Egitto, Grecia, Roma) produce magia, tanto che nel Rinascimento coloro che si dedicavano a questa particolare arte erano definiti “geni”. Biografie, poesie, opere teatrali hanno sempre celebrato un’arte popolare capace di entrare nella psicologiadello spettatore attraverso un connubio tra forma mistica ed ironia, tra satira e tradizione di feste o maschere. Arianna Spaziani è un’artista di strada. Bella, poledrica, versatile, ideatrice di scenografie incantevoli e riesce a catalizzare, in ogni luogo do
ve si esibisce, l’attenzione degli astanti. Arianna offre sempre qualcosa di nuovo allo spettatore, servendosi di un linguaggio gestuale sempre comprensibile e rivolto a tutti. L’artista riesce a comunicare mediante un codice che comprende segnali a volte diffusi, altre volte inattesi. Tutte le trasformazioni, le esibizioni acrobatiche, i rituali del fuoco, rientrano in quel “cerchio magico” che ferma il tempo, coinvolgendo il fruitore in modo diretto. L’arte di Arianna Spaziani è intuitiva, prorompe di Spaziani3Spaziani5lontano, dal suo intimo che vede la figura umana proiettata nel mondo reale e virtuale, nel sogno e nel quotidiano; un’arte che non ha bisogno del supporto della moda, un’arte pura che ci fa ritrovare le radici di noi tutti, spesso troppo distratti da abitudini statiche. Arianna, padrona della propria corporietà mostra pose energiche, aggressive in contorsioni del corpo, ma al tempo stesso ci regala personaggi sognanti, eterni, dolci che ci fanno amare un’arte millenaria e sempre attuale.

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La Superfice Introvabile - The Unfindable Surface

ANNA ROMANELLO e MARIO MARTINELLI

17 ottobre – 13 novembre 2024

Carrier Art Gallery Columbus Centre Toronto
interno
di Svjetlana Lipanović

La “Superfice Introvabile” offre un viaggio unico da Nord a Sud, attraverso spazi che sono allo stesso tempo antichi e contemporanei.
Celebra il patrimonio culturale italiano, incoraggiando gli spettatori a guardare oltre la superfice e ad interagire con il ricco panorama dell’arte italiana in continua evoluzione.

Veronica Manson, Direttore Istituto italiano di cultura

In occasione della Giornata del Contemporaneo 2024 e della Giornata dell’Arte Contemporanea Italiana nel mondo a Toronto i visitatori hanno potuto ammirare le opere di Anna Romanello e Mario Martinelli presso la splendida Galleria post-moderna Joseph D. Carrier Art Gallery del Columbus Centre. Gli artisti italiani sono stati invitati dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato Generale d’Italia nella città canadese, in collaborazione Le città invisibili 2024 60 x 220 cm 4 stampe su PVC1DGvSJ2BoNestZLsran8TmtR tnxFwepfcon Villa Charities e anche di Heritage Calabria. Con questa magnifica mostra curata da Flavio Belli si è riuscito idealmente a riunire - tramite le suggestive immagini - il Sud e il Nord d’Italia rappresentati dalla Calabria, terra di Anna Romanello e Veneto, regione di Mario Martinelli. Le visioni antiche e iper - moderne riunite sotto il titolo “ La Superfice Introvabile” hanno offerto un’interpretazione soggettiva del creato tramite quadri, stampe, installazioni, libri d’Artista, sculture…
L’artista Anna Romanello, nata in Calabria - malgrado diversi anni trascorsi in Francia e, a Roma - non ha mai dimenticato la sua splendida terra d’origine distesa sotto il sole accecante del Mediterraneo e colma di storia.
Nelle sue opere intitolate “Le Citta Invisibili” - ispirate dal libro di Italo Calvino - realizzate con le tonalità forti e calde, arricchite con le texture si intravedono vedute delle città moderne con i grattaceli che toccano il cielo, ricordando i totem moderni, oppure quelle - spesso romane o calabresi - immerse in una atmosfera simile al sogno a occhi aperti. La sua inesauribile immaginazione è l’unica, vera dominatrice Anthea 2024 100 x 100 cm Tela in PVC con interventi ad acrilico e lapisRomanellocapace di trasformare la realtà conosciuta nelle innovative creazioni. Si nota un grande senso della storia che la Romanello percorre fissando sui quadri i monumenti, le rovine lasciate ai posteri dal tempo che fu… La memoria del passato è sempre presente tramite questi testimoni silenziosi che ci parlano delle inevitabili trasformazioni imposte dal tempo inclemente, inarrestabile simile a un fiume in piena, che ora scorre nel presente, diretto verso un futuro celato, tutto da scoprire. L’ artista usa varie tecniche per ottenere il risultato desiderato, come xilografia, tecniche combinate - tessuto non tessuto TNT stampato, acrilico e lapis, mentre sono interessanti le installazioni: “Cretti” create con uso del tessuto TNT, terracotta e foto oppure quelle luminose. Libri d’Artista sono un delicato omaggio pieno di fascino all’Arte. All’inaugurazione sono intervenute varie personalità tra cui, oltre gli artisti, anche: Luca Zelioli, Console Generale d’Italia a Toronto, Anna Roberts e Marco Mendicino, Deputati Federali canadesi, Veronica Manson, Direttrice Istituto Italiano di Cultura a Toronto, Flavio Belli, Curatore della mostra, Marco DeVuono, Presidente & CEO - Villa Charities, Giulio Recchioni, Executive Director Cultural Programming Villa Charities e, numerosi visitatori. In seguito ai discorsi di benvenuto, le persone presenti - visitando la mostra - per un attimo si sono immersi nell’atmosfera magica piena di simboli arcani, di paesaggi urbani antichi e moderni, un mondo a parte tra reale e irreale che rispecchia il percorso artistico di Anna Romanello e Mario Martinelli.
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“Artisti allo specchio”

Stefania Salti
arte
A cura di Marilena Spataro

Ho amato l’arte sin da molto piccola, ascoltando un’opera lirica e osservando i mosaici di Ravenna. Quella musica e quei mosaici erano sembianze di emozioni che nella mia fantasia diventavano segni danzanti e colori. Da allora sono stata rapita dalla passione per il disegno e per la pittura.
Giovinezza. A Ravenna e in giro per il mondo. Mi piace raccontarmi attraverso le parole di alcuni amici che mi hanno conosciuta e di cui, come per Roberto Papetti, riporto alcune considerazioni. Amici che a volte mi stupiscono nel loro conoscermi a fondo, molto più di me stessa.
“So per certo che non sfugge ai comuni obblighi della quotidianità: le bollette, il bollo per la patente, l’assicurazione, gli alti e bassi d’umore della folla delle città. Tuttavia in lei una dolce e curiosa indolenza rende questa quotidianità placidamente inoffensiva. Ammiro di lei l’impegno, la dedizione, ma trovo più ammirevole il suo “passo”. Il “passo” è quell’incedere nel mondo secondo una buona grazia, l’accettazione di quel che si è, una misura che è sufficiente a se stessi. Rilassata, accomodante, agiatamente povera nel ritaglio di mondo che le compete, saprebbe vivere perdendo tempo in ozio: cosa che nessuno oggi sa tentare di fare, pena l’angoscia e lo spavento. Sta in città come una T93 CONCERTO PER ALBERI materico olio collages cm 100x150 2022piccola bohèmienne, cullata dalla buona sorte e dalla simpatia delle persone. Penso a Stefania e penso al suo cercare tra le cose e le esperienze. Trovo in lei un modo personalissimo di “drogare”, di predisporsi al viaggio dei desideri, di mettersi nel cerchio delle cose che danno sollievo. Parlare di Stefania è dire dell’amicizia e degli amici, la devozione, la vicinanza, la vita di tutti, è l’accedere a un comune destino di finezza.”
L'età adulta la trascorro in campagna e poi di nuovo in giro per il mondo. Così descrive quel mio periodo l'amica Carla Baroncelli: “Una casa colonica a due piani, di quelle di una volta, con l’intonaco di una volta. Un’amaca fra due alberi che dondola un cuscino giallo. Dentro però la casa scompare. Ovunque ci sono quadri. Appesi, appoggiati, accatastati, rivoltati, fosforescenti, spenti, luminosi, ognuno con la sua emozione, col suo stato d’animo. Una storia di mutazioni. Ogni tanto Stefania parte, portandosi dietro più pennelli che vestiti. Calabria, Sicilia, Maremma. Oppure Grecia, Spagna, Olanda, Inghilterra… “Viaggio per cambiare i colori, le forme, le T40 QUANDO LE STREGHE DANZANO ALLA LUNA materico e colore olio cm 120x140 1997sensazioni. Un pò è un fatto di simpatia, ma molto è la curiosità. è per curiosità che sono riuscita a giocare con materiali come la gomma, il cemento, lo zinco, il gesso”. Vive a San Pietro in Vincoli. “Ora sono più introspettiva. Guardo fuori ed elaboro dentro. Questa è una casa che mi permette di vedere gli spazi aperti, i cieli, le stagioni. Io ho cambiato indirizzo e i miei quadri hanno cambiato i loro titoli”. Quadri piccoli, grandi, immensi. Anche pareti, per grandi sale. Discoteche. Scenografie per palcoscenici. E tante mostre, personali e collettive da Fusignano, ad Amsterdam, Barcellona, Germania … “Un quadro è finito quando non ho più niente da dire, più di quello che volevo esattamente dire”.
Ed eccomi qui, giunta alla maturità.
Cerco tra le cose che vedo e le esperienze che vivo : spesso non mi bastano i pennelli, ho bisogno di rendere il tutto più tangibile, o trasparente, o interrogativo. Mi piace raccontare con linguaggi diversi. Perché non si possono descrivere tutti i pellegrinaggi dell’anima con le stesse parole: alcune hanno bisogno di essere delicate, altre incisive, altre sussurrate. Per questo cambiano i materiali che incontro in questi viaggi. è come “… tirare l’anima da tutte le parti, come se fosse un lenzuolo dilatabile all’infinito”.
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Les fleurs et les raisins

Trasversali allegagioni d'arte

BIANCO, ROSSO O... VERDICCHIO?

di Alberto Gross
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girasoliVerdicchio è uno di quei nomi di vitigno che immediatamente identificano - visivamente - il vino che avremo nel bicchiere: la sua bacca bianca presenta infatti screziature smeraldine a mano a mano che procede l'invaiatura, divenendo poi liquido cristallino dai riverberi color dell'erba, brillante e intenso, espressione di un vino dalla personalità tanto decisa quanto autorevole.
Il massiccio del San Vicino divide le due denominazioni di questo grande vitigno marchigiano: la parte dei castelli jesini - rivolta verso il mare, dal clima decisamente mediterraneo - e la valle di Matelica, più fredda e continentale. Tale barriera naturale determina differenze fondamentali, pure nell'alveo di uno dei vitigni a bacca bianca dalle maggiori potenzialità di qualità, carattere e longevità.
verdicchioLa valle di Matelica è l'unica, all'interno del territorio marchigiano, ad avere una disposizione nord - sud; tale peculiarità orografica vede decisive le escursioni termiche (sia dal giorno alla notte, sia durante le stagioni dell'anno) lasciando che il grappolo maturi lentamente. Vino di montagna, con la raffinata eleganza che il terroir d'origine è in grado di porgere: un suolo eterogeneo, franco-sabbioso, molto ricco di minerali provenienti da calcare e argilla, dona sfumature spiccatamente di frutta matura - mela, susina, albicocca - assieme ad una pronunciata freschezza. Una volta ammorbidito l'acido malico, caratterizzante il vitigno, le note terziarie acquistano una propria egemonia, conducendo il vino verso le speziature di chiodo di garofano e zafferano, rivelando - nell'elevazione del tempo - segreti di miele d'acacia, cedro, mandorla amara. Per questo il Verdicchio di Matelica è stato spesso definito un “bianco vestito di rosso”, capace di procedere negli anni grazie alla sua eccentrica esposizione e preziosa condizione territoriale.
BicchiereUn vino da sorseggiare lentamente, come lentamente matura, si svolge e insuperbisce; sul piatto del giradischi qualcosa di morbido e spigoloso assieme, acido ma dalla poeticità urgente e straordinaria, elettrico, derivato e composito, una “pozione magica” come “Bitches Brew” di Miles Davis.
E abbassate la luce.
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