Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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Enrico Di Sisto. Artista nel cuore.

Di Francesco Buttarelli.
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Tutti coloro che si sono cimentati nel difficile e variegato percorso dell'arte, sono inevitabilmente andati incontro ad una involuzione.
Così facendo attraverso l'intimità del quotidiano o la bellezza della natura, sono riusciti a trasmettere attraverso il colore, la profondità di un sentimento o la voce di un’emozione.
Enrico Di Sisto ha iniziato a dipingere da bambino, proiettando i suoi pensieri nelle tele attraverso varie forme stilistiche, olio su tela, acquerelli, ricerca cromatica, ritrattistica (anche attraverso il nudo), senza dimenticare il costante incontro con i paesaggi, soprattutto del suo luogo natio: Cittaducale.
L’artista ama dipingere scorci e paesaggi quasi a testimoniare i doni che la natura stessa offre a coloro che sanno osservarli.
Di Sisto riesce a calarsi nei luoghi attraverso un excursus temporale ove le immagini si sovrappongono lasciandoci il ricordo di ieri con la testimonianza odierna.
Come tutti gli artisti, Di Sisto ricorre all’immaginazione, al mito, al sogno, alla metafora, riuscendo ad operare una distinzione fra simbolo ed allegoria.
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Lo scorrere del tempo, attraverso i tanti eventi accaduti ed i numerosi personaggi vissuti, proiettano le opere in un mondo colmo di vita, vissuta e sognata, mai dimenticata.
Nei suoi ritratti, i volti e i corpi sembrano venire incontro (a coloro che osservano le tele) parlando attraverso sguardi e pose plastiche inneggianti alla vita. Nei suoi nudi riesce a conciliare sensibilità romantica e scienza contemporanea rappresentando il visibile e facendo immaginare l’invisibile.
Va inoltre ricordato quanto sia importante l’attenzione cromatica che l’autore pone nelle sue tele; il colore diviene la firma della felicità, poiché il suo divenire è continuo, insito nella maturità dell’artista che ci sorprende ogni volta mostrandoci i colori dell’anima che sono poi i colori del mondo.
Enrico Di Sisto, nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali , insieme ad attestazioni di merito per il suo impegno costante nel sociale.
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I Tesori del Borgo - Castrocaro Terme e Terra del Sole

Ridente cittadina del Forlivese.
Rinomato centro termale con palazzi dalle raffinate architetture anni ‘20. Gioiello ricco di storia e bellezze artistico architettoniche medievali e rinascimentali incastonato negli incantevoli paesaggi della prima collina appenninica tosco romagnola.

A cura della redazione.

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Castrocaro Terme e Terra del Sole
rappresentano un vero gioiello nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, vantando un im- portante patrimonio storico, culturale, enogastronomico ed escursionistico, riconducibile allo sviluppo e al ruolo di grande rilievo che le località ebbero a partire dal Medioevo. Il centro storico di Castrocaro, ancora in gran parte racchiuso dalle antiche mura, offre un’ambientazione medievale suggestiva, arricchita da edifici rinascimentali e monumenti antichi. L’imponente Fortezza che domina il paese è uno dei più antichi castelli italiani, risalente alla fine del IX secolo, è visitabile attraverso il Museo storico e archeologico della città, gli Arsenali Medicei e l’Enoteca dei vini pregiati locali; è spesso teatro di feste medievali, concerti e rievocazioni storiche. Oltre alla celebre Fortezza, sono mirabili il romanico Battistero di San Giovanni, la Torre Campanaria, il settecentesco Palazzo Piancastelli, la Chiesa dei Santi Nicolò e Francesco, che custodisce una preziosa opera del Palmezzano, il Padiglione delle Feste vero gioiello di Art Decò, progettato da Diego Corsani con la consulenza artistica di Tito Chini ed il Grand Hotel delle Terme del Piacentini, splendidi esempi di architettura razionalista che hanno conservato il fascino e l’eleganza degli Anni Venti e Trenta. Separata da Castrocaro da un sottile lembo di terra, Terra del Sole è un meraviglioso borgo rinascimentale, una città “ideale” fortificata emblema del potere della casata medicea a metà del Cinquecento.
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La cittadina fu costruita da Cosimo I de' Medici nel 1564, per presidiare il confine con lo Stato Pontificio, secondo i canoni urbanistici dell’epoca, che si rifacevano ad un armonioso rispetto tra spazio e volume. La sua cinta muraria, che si sviluppa su pianta rettangolare per più di 2 chilometri, custodisce palazzi disposti con simmetrica regolarità, in un raro esempio di architettura militare: il Castello del Capitano delle Artiglierie a difesa del borgo fiorentino ed il Castello del Governatore, a difesa del borgo romano, la centrale Piazza d’Armi, vero “ombelico urbano” secondo lo schema della “città a misura d’uomo” tracciato da Francesco di Giorgio Martini. Su di essa si affacciano i due edifici cittadini di maggiore rilevanza: la Chiesa di Santa Reparata e, di fronte, il Palazzo Pretorio o dei Commissari, quasi a sottolineare i due poteri che presiedono all’ordinato vivere civile. Castrocaro Terme e Terra del Sole e il territorio circostante offrono numerose possibilità di escursione, con tragitti a piedi e in bici nella natura, in siti di interesse storico, geologico e naturalistico. Nel 2005 Castrocaro ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di qualità turistico-ambientale come “Borgo Bandiera Arancione”, un marchio con cui il Touring Club Italiano certifica i comuni dell'entroterra italiano che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.
Maggiori informazioni sul sito: www.castrocarotermeterradelsole.travel
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Consigli di lettura - Voce del silenzio

Nel labirinto della memoria
Raccolta di versi di Giovanni Scardovi.


a cura di Marilena Spataro
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Presentiamo qui
VOCE DEL SILENZIO. Nel labirinto della memoria, nuova raccolta di versi del poeta e scultore romagnolo Giovanni Scardovi, uscita da qualche mese (dicembre 2022) per la Campanotto editore, Collana di Poesia.
Sotto riportiamo una testimonianza dello stesso autore su questo suo ultimo lavoro poetico, scritta in esclusiva per la nostra rivista, ed alcune delle nuove poesie.
TU ED IO
Di Giovanni Scardovi
Con questa poesia ho interrogato l’oracolo bifronte signore delle entrate e delle uscite, ho attraversato i luoghi di passaggio del mio destino, sono entrato nelle visioni del vuoto, dove il silenzio ha voce, ora ti guardo mentre ascolti i brusii della memoria in questo incipit in cui la voce si perde nei labirinti, in cui regna nel silenzio la contraddizione degli opposti. Io sono nella coniutio oppositorum di un tu in cui la poesia trascende nella metamorfosi, perdita e ritrovamento di un io che si specchia nel tu e dove interroga un passato, perché come dice Eraclito, ciò che è opposto unisce e ciò che diverge congiunge. Poesia che da corpo ai simboli del mito, che da forma all’occulto, agli archetipi di un immaginario che trascende i perché e i dove per uscire da questo labirinto che è esistere in un futuro già passato dove tutto è già accaduto.
Qui sta l’identità della parola che accarezza con il suo lirismo l’attesa e da corpo all'assenza che s'avventura nella mancanza.
Tu ed io presenza e assenza che porta al dialogo di un noi taciuto. Tu ed io: un noi che interroga l'immagine che si fa narrazione e racconto.

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Vasilije Josip Jordan. Il pittore della memoria.

Di Svjetlana Lipanović.

Vasilije Josip Jordan (1934-2019), pittore accademico croato, si distingue tra i pittori contemporanei per i suoi quadri poetici, dove si nota la nostalgia del tempo perduto. Nato a Zagabria da una famiglia originaria dalla Slovenia, il giovane Vasilije ha scoperto presto il suo innato talento artistico; si è iscritto nel 1946 presso la Scuola di musica dove ha studiato il violino e poi nel 1948 alla Scuola d’Arte Applicata nella sezione dedicata alla grafica. In seguito, si è diplomato nel 1958 - sotto la guida di Krsto Hegedušić e Ljubo Babić - all’Accademia di Belle Arti nella capitale croata. La sua splendida carriera è iniziata nel 1960 e, come artista indipendente, ha lavorato in vari settori che comprendevano: pittura, grafica, scenografia teatrale e l’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti. In patria e all’estero ha presentato - in numerose mostre - il suo mondo fantastico in cui è costantemente presente la rievocazione visiva del passato. Sicuramente, il passato doloroso e drammatico della sua infanzia ha lasciato un segno indelebile nell’animo sensibile del ragazzo Vasilije, che a solo nove anni perse il padre Martin in combattimento durante la Seconda guerra mondiale. Il pittore rimasse legato per tutta la vita alla sua famiglia in Slovenia, specialmente con lo zio Hanzek, una persona creativa che gli diede vari suggerimenti preziosi.
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I primi disegni sono dedicati alla madre nel 1950 e alla nonna nel 1952; i loro ritratti sono eseguiti con tratti delicati adoperando: inchiostro di china, creta o acquerello. Il suo esordio - con la mostra personale nel 1961 a Zagabria - fu un grande successo. Le opere rappresentavano un collegamento tra l’eredità della Scuola pittorica Croata di Monaco che coltivava la tradizione barocca e rinascimentale. Jordan, eccellente disegnatore e pittore si è ispirato agli artisti: Vermeer, Velàsquez, Račić, Stančić, Delvaux e ai pittori italiani più antichi. Il pittore ha coltivato vari interessi durante la sua esistenza; era un bravo violinista, assiduo lettore di opere filosofiche e letterarie, e un grande appassio- nato di fotografia, ritenuta una vera memoria del tempo.
I suoi temi prediletti nei quali si notano le sue passioni sono: immagini trasformate delle vecchie fotografie e delle cartoline di fine Ottocento e di inizio del secolo scorso, vecchie macchine fotografiche, antiche biciclette, navi, gondole, musicisti, cavalli, cavalieri, angeli, vecchi aeroplani, armadi, cancelli con le balaustre, muri, temi sacri, Il suo sguardo è rivolto verso il tempo che fu, pieno di nostalgia e di ricordi, simile a un sogno ad occhi aperti. In uno spazio senza tempo si materializzano -come per incanto- le immagini di passeggiate con persone vestite elegantemente al- la maniera della Belle époque, oppure di uomini e le donne con bambini seduti vicino al mare, in villeggiatura, riuniti intorno a un tavolo. Ogni tanto nelle tele si nota la presenza sorprendente del rinoceronte, forse un simbolo della forza primordiale della natura.
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Indubbiamente, le sue opere, piene di fascino, riconoscibile instantemente per i temi, i colori e l’aspetto antico si possono definire come metafisiche, simboliche, surrealiste. I suoi lavori sono eseguiti con rara accuratezza con olio su tela, tecnica mista su carta, tempera oppure olio su legno, con colori caldi ma soffusi. Spesso le immagini nell’ombra rischiara un rosso vivo pompeiano, mentre sul grande palcoscenico immaginario dipinto dell’artista si muovono figure bianche, evanescenti, quasi ricordi richiamati dal passato ai quali il pittore ha ridato una nuova, eterna vita. Una frase detta dal pittore è molto significativa e spiega bene la sua ricerca artistica: “Per me la vita è un enigma; con la pittura tento di risolvere questo enigma...”
I suoi cicli pittorici, con quali ha cercato il senso della vita, portano i nomi: La piscina, La scalinata, I giochi, I commensali, La dimora ed altro, ma in ognuno di loro è sempre presente la tragicità della transitorietà che caratterizza l’esistenza umana. Vasilije Josip Jordan ha esposto diverse volte a Bologna, Padova, Milano, Venezia, a Parigi, Antwerpen, San Paolo, Bruxelles, Amiens, Düsseldorf, Basel, e in numerose città croate. è stato così definito da Carlo Munari: “un pastore di fantasmi” che “ridiscende in strati remoti, percorre lontananze inaudite, si sofferma nelle contrade dell’incognito per cogliervi le ombre pallide e le labili tracce di una storia che non fu mai scritta, gli arcani segni incisi sul legno e sul cristallo, forse sull’aria, da presenze senza nome”.
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Durante la sua luminosa carriera ha ricevuto premi importanti; sulla sua l’attività artistica sono stati girati docu- mentari ed i più noti critici d’arte gli hanno dedicato i loro saggi inseriti in pubblicazioni. Le sue stupende opere si trovano nei musei, oppure nelle gallerie e in spazi sacrali, spesso in collezioni private.
Alla conclusione di questo testo sulla vita e l’arte di Vasilije Josip Jordan porto all’attenzione del lettore uno dei temi preferiti dall’artista “Il muro del tempo” che si ritrova sovente nei suoi quadri. Egli, con insuperabile maestria e volando sulle ali della fantasia è riuscito oltrepassare le barriere temporali, si è addentrato nel mondo al di là delle ombre e ha conquistato un universo immenso, arricchendolo con le sue immagini dipinte, lucenti stelle che brilleranno per sempre in suo ricordo.
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Art in the soul

Art in the soul

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rre di Ostia

Dal 18 al 31 marzo 2023 al Porto turistico di Roma apre i battenti alle ore 16:00 la mostra “Art in the soul” in cui sette artisti di cui uno scultore si confrontano negli spazi della Galleria Ess&rrE, le meravigliose imbarcazioni che fanno da cornice a questo ennesimo evento con gli splendidi tramonti del litorale laziale. La mostra prende un sapore internazionale grazie al pittore tedesco Volker Merkle che per la prima volta propone i suoi lavori nella Galleria Ess&rrE e i suoi degni compagni di avventura sono Claudio Alicandri, DIDIF, Rosella Giorgetti, Cesare Lauri, Paola Guia Muccioli e Anna Maria Tani.

La mostra avrà un doppio appuntamento con l’apertura inaugurale di sabato 18 marzo ma l’evento vero e proprio sarà sabato 25 marzo alle ore 16:00 con aperitivo, musica e interviste con le telecamere di ZTL Tv curate da Antonello Nazarini. E poi Dj set Prettycixo accompagnerà la serata con le musiche degli anni passati.

  

Dal 18 al 31 marzo 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 16 alle 19

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-19

Attimi di vita

Dal 4 al 17 marzo 2023 al Porto turistico di Roma apre i battenti alle ore 16:00 la mostra “Attimi di vita” in cui quattro artisti di assoluto valore tra cui un fotografo, ci onorano della loro arte con una ventata di novità, quattro artisti dalle spiccate personalità pittoriche e culturali. Antonello Nazarini e le sue telecamere per ZTL Tv produrrà le riprese e le interviste agli stessi e ai curatori della mostra nonché agli autori dei libri “I cedri della Palestina” e “L’anima rigata” che presenteremo per l’occasione. Federica Quaranta e le note del suo violino allieteranno la serata con le musiche del repertorio di notevole qualità.

Max Campita, fotografo attento al dettaglio e al particolare con un senso estremamente sviluppato nello “scattare” l’attimo cura ogni minima minuzia che solo l'occhio attento di un osservatore del mondo che ci circonda fa della fotografia professionale qualcosa con cui riesce ad immortalare, nel millesimo di secondo, con radicale attenzione al bello della fotografia.

 Maria Daloiso è un’artista dalle spiccate doti naturali atte a produrre opere di impatto visivo estremamente consueto. La maturazione artistica porta la Daloiso alle scelte di ricerca sulla materia, con evidenti richiami ad operazioni artistiche prima informali, dedicate poi alla figura e alle naturalezze corporee sia femminili che spirituali. La costante ricerca alle attenzioni pittoriche altrui ha conferito certezza tecnica e disinvoltura creativa.

 Laila pittrice figurativa che grazie alle sue capacità sostanziali riesce a riportare sulle tele e preferibilmente sulla carta la più curata rappresentazione artistica nella quale lo spettatore si trova immediatamente immerso in un mondo estremamente curato nei dettagli pittorici. Nei disegni a biro e ancor di più nei "vinarelli", opere realizzate con il vino e con il caffè, riesce con la più estrema delle sensibilità a mettere a proprio agio anche il fruitore più esperto con cui si instaura immediatamente un incredibile rapporto di perfetta amalgama e il giusto modo di imprimere le più importanti sensazioni creative.

 Sergio Viscardi in arte “Sergiotto” è un artista poliedrico e assai prolifico, per i suoi quadri usa tecniche varie, dal classico colore ad olio ai pastelli e altro, aggiungendo alle sue tele tagli o spessore materico, talvolta usando entrambi, crea dialoghi tra immaginazione ed emotività, articolando la sua produzione artistica in una multivisione di contenuti ed elementi simbolici.

  

Dal 4 al 17 marzo 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato 19 novembre dalle 16 alle 19

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-18

 

Mostra Concorso Premio d'Arte Caterina Sforza Logos, 2023, IV Edizione

Mostra Concorso Premio d'Arte Cosimo I dei Medici.
Logos, 2023, I Edizione.
A cura di Francesca Caldari e Marilena Spataro, in collaborazione con Alberto Gross.

15 Aprile / 7 Maggio 2023
Vernissage sabato 15 Aprile, ore 17.00

Premiazione ufficiale dei vincitori
Domenica 7 Maggio 2023, ore 18.00
Palazzo Pretorio di Terra del Sole
Piazza d'Armi
Castrocaro Terme e Terra del Sole

Premio mostra primi 10 artisti classificati
27 Maggio / 11 Giugno

Terme di Castrocaro

Premio mostra dei 3 vincitori
23 Agosto / 4 Settembre

Salone del Commissario
Palazzo Pretorio di Terra del Sole

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Cell. 3397325579 - 3465050521

Generazioni a confronto

Appuntamento con l’arte in tutte le sue forme al Porto turistico di Roma alla Galleria Ess&rrE. Con la mostra “Generazioni a confronto” giunta alla sua terza edizione si confrontano artisti “Senior” e artisti “Junior” con tantissime opere che si paragonano nelle tecniche, nei colori e nelle stesure, presentando lavori di assoluta tecnica pittorica. In questo ulteriore importante appuntamento con oltre 60 opere esposte, i giovanissimi artisti avranno modo di relazionarsi con le qualità pittoriche di artefici che per l’occasione saranno a disposizione per consigliare ai futuri esteti le tecniche pittoriche. Il pubblico e gli amici interessati saranno parte integrante della manifestazione e, evento nell’evento, l’esibizione di danza della scuola di ballo “Sogna e danza” di via dei Traghetti, 182 di Ostia che nasce con lo scopo di divulgare la Danza sotto ogni carattere e aspetto e che ai corsi di Danza affianca corsi di teatro musical tenuti da professionisti del settore e tantissime altre iniziative.
La galleria propone inoltre, una ”Estemporanea” di pittura con i maestri Fabrizio Esposito e Francesco Ponzetti per dare ai propri collezionisti un’occasione per veder creare in diretta e scrutare ogni particolare nella stesura di un’opera, accompagnati con musica dal vivo della giovanissima “AuriTrip10” al basso e “Dj Prettycixo” con le note delle splendide melodie anni ’80 -‘90.

La mostra allestita da Fabrizio Sparaci si inaugura al Porto di Roma con un brindisi inaugurale con gli artisti.

La mostra è curata da Alessandra Antonelli direttore artistico della galleria.
L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA edito da Acca International.

Info: 329 4681684 – 392 2289810 – 388 6378032

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Colori

Al Porto turistico di Roma alla Galleria Ess&rrE inauguriamo la mostra COLORI con gli artisti Elio Atte, Ebby 70, Franco Pintus, Michelangelo Riolo e Maria Grazia Russo. Questa nuova bellissima pentapersonale dal titolo che parla chiaro, i cinque artisti dalle tecniche pittoriche diverse si confronteranno tra loro presentando lavori di assoluta tecnica pittorica. In questo ulteriore importante appuntamento con oltre 35 opere esposte, gli artisti presenti per l’occasione si confronteranno con il pubblico e gli amici interessati e saranno parte integrante dell’evento, illustrando i lavori ed esponendo le loro tecniche pittoriche. Le diverse espressioni artistiche sono la giusta promozione per la nuova stagione pittorica tra i più interessanti talenti della pittura che la galleria propone ai collezionisti che ormai da molti anni trovano consensi nelle varie generazioni che si affacciano nel nostro panorama per trovare il giusto interesse e soddisfare ogni curiosità. Le opere allestite con particolare cura da Fabrizio Sparaci saranno vissute al Porto di Roma con la musica di Dj Prettycixo e  il solito entusiasmo per un brindisi inaugurale con gli artisti.
La mostra è curata da Alessandra Antonelli direttore artistico della galleria.

INFO:
Inaugurazione sabato 4 febbraio 2023 alle ore 16:00.

La mostra sarà visitabile fino 17 febbraio 2023.

L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA edito da Acca International.

Introspezioni

La Galleria Ess&rrE nella programmazione artistica del 2023 inaugurerà diverse mostre di qualità indiscussa che saranno all’insegna dell’eleganza, della bellezza e della virtù in cui al Porto turistico di Roma nella mostra “Introspezioni” con gli artisti Paolo Fedeli, Antonio Murgia e Antonella Squillaci. La Galleria e tutto lo staff vi introdurrà nella realtà estetica assoluta e presentiamo una nuova bellissima iniziativa in cui tre artisti di concezione e tecniche diverse con oltre 25 opere selezionate tra cui quattro sculture, si confrontano a suon di opere anche di grande formato in cui il pubblico sarà parte integrante della mostra. Le diverse espressioni artistiche sono la giusta promozione per la nuova stagione pittorica con i più qualitativi esponenti della pittura e scultura che la galleria ha nel proprio DNA per i collezionisti più raffinati. Ormai da molti anni le varie generazioni di amatori attenti alle selezioni che proponiamo, trovano il giusto interesse per soddisfare ogni curiosità personale. La mostra allestita con particolare cura da Fabrizio Sparaci sarà vissuta al Porto di Roma con il solito entusiasmo con un brindisi inaugurale e la musica di PrettyCixo. L’evento è curato da Alessandra Antonelli, direttore artistico della galleria.

Inaugurazione sabato 21 gennaio 2023, la mostra sarà visitabile fino 3 febbraio 2023.

L’ evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di
Acca International.

Info: 329 4681684 – 392 2289810 - 388 6378032

www.accainarte.it

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