Roberto Sparaci

Roberto Sparaci

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Live the Passion

Presso la Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma, nella meravigliosa location dell’ arte, apre i battenti alle ore 16:00 di sabato 28 ottobre la mostra Live the Passion organizzata da Acca Edizioni con quattro artisti provenienti da ogni parte d’Italia. Pregevoli autori che della passione per l’arte ne fanno pittura con la P maiuscola.

Live the Passion

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rrE

I lavori in mostra dalle innumerevoli interpretazioni presentati per l’occasione con tecniche e materiali nonché supporti diversi sono stati selezionati dalla direttrice artistica di Acca Edizioni Alessandra Antonelli che ha sposato con entusiasmo la collaborazione appena intrapresa con questi “nuovi” artisti che iniziano a far parte della pindarica Galleria Ess&rrE del Porto di Roma.

Fabrizio Sparaci è invece il curatore e ideatore grafico della comunicazione nonchè allestitore della mostra stessa.

L’ esposizione ha lo scopo di proporre nuovi lavori ai collezionisti e visitatori che nelle nostre molteplici organizzazioni sono ormai parte integrante degli eventi. Gli artisti in mostra sono:

Bruno Azzini con l’utilizzo e la trasformazione di materiali poveri ed essenziali, come vecchi spartiti musicali, sacchi di juta, colla di coniglio che sono combinati con accessori tridimensionali aggiunti alla tela dopo un accurato studio e lavorazione manuale degli stessi, ha trovato nuove vie di espressione e diversi soggetti.

Giuliano Caporali con i lavori di oggi riesce a stabilire con il pubblico un rapporto di emozioni che variano in funzione dello stato d’animo. Ogni suo lavoro non è un punto d’arrivo ma un momento di passaggio, una partenza per una nuova serie di lavori. La materia in questo caso dialoga con il segno e il colore.

Giuliano Censini da una matrice figurativa iniziale, negli ultimi venticinque anni, è passato a favore di uno stile artistico materico più informale. Gli anni '80/'90 sono caratterizzati da numerosi scambi formativi e soggiorni nelle maggiori città europee che gli permettono di studiare i grandi maestri del passato e del presente.

Giuseppe Fochesato nasce nei luoghi del suo vissuto, da una costante visione che egli focalizza e rappresenta. Le sue tematiche prendono corpo, attraverso segni e forme corrispondenti al suo sentire affettivo, al suo mondo emozionale, ad una agognata relazione. Su una struttura di fondo, spesso geometrica, vediamo in primo piano, nuclei che focalizzano il tema e si relazionano, in un rimando onirico di metamorfosi.

Un fine ottobre e un inizio novembre in grande stile per l’evento che siamo sicuri susciterà il giusto interesse con la voglia di solleticare ogni collezionista dal fine palato.

Vi aspettiamo per un aperitivo dalle 16:00 alle 20:00 e le interviste con le telecamere di ZTL Tv curate da Antonello Nazarini.

Dal 28 ottobre al 17 novembre 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 16,00 alle 20,00

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-18

 

Arte e Dintorni

La Galleria Ess&rrE nel proseguire la ricca programmazione artistica del 2023 propone diverse mostre di qualità indiscussa che sono all’insegna della bellezza, dell’eleganza e della virtù artistica in cui nella mostra “Arte e dintorni” con gli artisti Franca Bonaiuti, Fabrizio Esposito, Paolo Fedeli, Rosalba Petrucci e Antonella Squillaci al Porto turistico di Roma si brinderà ad un nuovo ennesimo evento con circa 30 opere di selezionata arte. Quattro di questi autori sono reduci dell’evento “Roma Contemporanea 2023” appena conclusosi con la presenza del Prof. Vittorio Sgarbi che ha avuto parole di apprezzamento proprio per questi valorosi artisti che riproponiamo con grande soddisfazione.

Foto GALLERIA X LOCANDINALe diverse espressioni artistiche sono la giusta promozione per la nuova stagione pittorica con i più qualitativi esponenti della pittura e scultura che la galleria ha nel proprio gruppo artistico per i collezionisti più raffinati. Ormai da molti anni le varie generazioni di amatori attenti alle selezioni che proponiamo, trovano il giusto interesse per soddisfare ogni curiosità e acquisto personale. La Galleria e tutto lo staff vi introdurrà nella realtà estetica assoluta e presenteremo una nuova bellissima iniziativa in cui cinque selezionati artisti di concezione e tecniche diverse si confrontano a suon di opere anche di grande formato in cui il pubblico sarà parte integrante della mostra.

La mostra allestita con particolare cura da Fabrizio Sparaci sarà vissuta al Porto di Roma con il solito entusiasmo con un brindisi inaugurale e la selezione musicale di Dj Ari. L’evento è curato da Alessandra Antonelli, direttore artistico della galleria.

Inaugurazione sabato 14 ottobre 2023, la mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre 2023.

L’evento è completamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini con servizio esclusivo dedicato e sarà inoltre pubblicato nel nuovo numero di Art&trA di Acca Edizioni.

Info: 329 4681684 – 392 2289810 - 388 6378032

www.accainarte.it

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Autunno e ARTE

Autunno e ARTE

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rrE di Ostia

Dal 30 settembre al 13 ottobre

Inaugurazione 30 settembre alle ore 17:00

Dal 30 settembre al 13 ottobre 2023 al Porto turistico di Roma, con le imbarcazioni che contornano la proposta culturale, apre i battenti alle ore 17:00 la mostra “Autunno e ARTE” con cinque artisti, quattro dei quali selezionati per la Mostra “Roma Contemporanea 2023” alla presenza di Vittorio Sgarbi appena conclusasi. Cinque pregevoli autori dell’Arte italiana che con i loro lavori fanno da apripista all’autunno culturale negli spazi della Galleria Ess&rrE.

Gli splendidi tramonti del litorale laziale cingeranno la mostra che alza ulteriormente l’asticella del livello artistico grazie proprio a questi meravigliosi lavori che saranno presentati per l’occasione accompagnati dalle suadenti note del meraviglioso violino di Federica Quaranta.  

I cinque pregevoli autori, presenti all’inaugurazione con cui brinderemo insieme sono: Elena Chiappini, Lucia Pafundi, Corrado Pizzi, Michelangelo Riolo e Anna Maria Tani già nota per le partecipazioni a Laboratorio Acca la domenica sera sui canali di Arte Investimenti.

 La mostra ha lo scopo di avvicinare ulteriormente il collezionismo che sovente chiede nuove collaborazioni con artisti validi e selezionati. La mostra è curata dalle scelte mirate e opportunamente fatte da Alessandra Antonelli e da Fabrizio Sparaci allestitore della medesima con la supervisione di Roberto Sparaci organizzatore degli eventi espositivi.

Insomma un ottobre che parte in grande stile per l’ennesimo evento che siamo sicuri susciterà moltissimo interesse e ora si appresta ad essere il giusto proseguio artistico-culturale cercando di stuzzicare ogni più scettico palato.

Vi aspettiamo per un aperitivo dalle 17:00 alle 20:00 con le interviste opportunamente curate da Antonello Nazarini di ZTL Tv.

Insomma la Galleria Ess&rrE continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e non solo e garantisce sempre una meravigliosa proposta culturale.  

Dal 30 settembre al 13 ottobre 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 17 alle 20

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-19

 

Roma Contemporanea 2023

Siamo lieti invitare tutti coloro si troveranno dalle parti di Palazzo della Cancelleria Vaticana per la Mostra d'Arte "Roma Contemporanea" 2023 il giorno 21 settembre alle ore 18:00 in Piazza della Cancelleria 1 nel centro storico di Roma.
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Roberto Sparaci e Giorgio Barassi unitamente al Prof. Vittorio Sgarbi presenteranno nella prestigiosa Aula Magna affrescata dal "Vasari", l'evento organizzato da Blu Star International e Acca Edizioni con 44 artisti provenienti da tutta Italia e anche alcuni esponenti Internazionali.
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Grazie ad Alessandra Antonelli che è riuscita a selezionare con attenta professionalità e molta pazienza tutti gli artisti in concorso e Fabrizio Sparaci che ha curato il catalogo e l'allestimento della mostra nelle prestigiose sale della Cancelleria Vaticana.
Ringraziamo le Aziende che ci stanno affiancando nel progetto.

In particolare il main Sponsor Carlucci Food, che proporrà le delizie del proprio territorio, Casale del Giglio che offrirà una degustazione di sei prestigiose etichette tra bianchi, rosati e rossi con la Sommelier Cinzia Franceschini, il partner Clident e ancora Artstore Agostinelli e Galleria Ess&rre coorganizzatrice dell'evento stesso.

Sgarbi 8L'evento sarà interamente ripreso dalle telecamere di ZTL Tv di Antonello Nazarini.
Vi aspettiamo numerosissimi!!!

Silvio Paioli alla Galleria Ess&rrE

Silvio Paioli

Mostra fotografica alla Galleria Ess&rre di Ostia

Il 16 settembre 2023 al Porto turistico di Roma si inaugura la mostra fotografica di Silvio Paioli alle ore 18:00. Le meravigliose imbarcazioni che fanno da contorno scenografico a questo ennesimo evento con gli splendidi tramonti del litorale laziale in cui per la prima volta la Galleria Ess&rrE dedica una personale ad un fotografo di assoluta eccellenza.

Il vernissage in cui è presente l’artista sarà l’occasione per brindare con aperitivo, musica con Dj set Prettycixo che accompagnerà la serata con le musiche accuratamente scelte per l’evento e le interviste con le telecamere di ZTL Tv curate da Antonello Nazarini.

Silvio Paioli è medico per vocazione e fotografo creativo per passione.

Nasce a Pescara nel 1953, cresce e studia a Modena e già nel 1968 inizia a dedicarsi alla fotografia, ben dieci anni prima inizia la sua professione medica.

Negli oltre quarant’anni di carriera, il dottor Paioli non smette di dedicarsi alla fotografia creativa, portando avanti in parallelo ricerche storico-fotografiche che gli permettono di acquisire un ricco archivio di scatti e negativi rappresentativi dell’evoluzione della società dal 1890 ai giorni nostri.

Da una piccola e rudimentale camera oscura, negli anni Novanta può finalmente allestire una darkroom professionale con sala di posa.

Come fotografo creativo Silvio Paioli focalizza da sempre il suo obiettivo sulla rappresentazione della donna.

Nei suoi scatti, rielaborati in camera oscura attraverso l’utilizzo di personali tecniche di fissaggio e sovrapposizione dei negativi, le donne, pur esprimendo apparentemente una condizione di sofferenza, sacrificio e sottomissione - nel contesto a loro riservato dal Paioli creativo - si sveleranno sempre come anime sensuali e vincenti.

Dal 16 al 29 settembre 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: vernissage dalle 18 di sabato 16 settembre fino alle 21

Sabato dalle 16 alle 19

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 15-19

 

RELAX & ENJOY

RELAX & ENJOY

Mostra d’arte – alla Galleria Ess&rre di Ostia

Dal 2 al 15 settembre

Inaugurazione 2 settembre alle ore 18:00

Dal 2 al 15 settembre 2023 alla Galleria Ess&rrE al Porto turistico di Roma, con le imbarcazioni che contornano la proposta culturale internazionale dell’artista svizzera Maria Daniela Pia Walser, apre i battenti alle ore 18:00 la mostra “RELAX & ENJOY” con circa 20 opere in esposizione selezionate per questo evento e mirate ai collezionisti ma anche solo ai curiosi della stessa, che saranno parte integrante delle scelte opportunamente fatte da Alessandra Antonelli, curatrice della mostra e da Fabrizio Sparaci allestitore della medesima con la supervisione di Roberto Sparaci organizzatore degli eventi espositivi.

I temi trattati solitamente dall’autrice sono prevalentemente sociali e psicologici con grandi dipinti che hanno l’intento di allargare la visuale degli ambienti dove le opere appese offrono un fuoriuscire del dipinto che elimina i confini della cornice stessa che li circonda.

Negli spazi della Galleria Ess&rrE questa artista di assoluto livello culturale e pittorico ci immergerà in uno spazio in cui con le sperimentazioni tecniche che proporrà saranno per esprimere se stessa attraverso l’arte in cui il pubblico potrà immergersi in un onirico progetto artistico.

Gli splendidi tramonti del litorale laziale contorneranno la mostra che alza ulteriormente il livello pittorico-artistico grazie proprio a questi meravigliosi lavori che saranno presentati per l’occasione con una inaugurazione in cui anche la musica sarà un ulteriore occasione per riunire un pubblico sempre molto attento alle iniziative proposte dallo staff della galleria al Porto di Roma.  

Insomma un settembre che parte in grande stile per l’evento internazionale proposto e siamo sicuri che susciterà moltissimo interesse apprestandosi ad essere il giusto proseguio artistico-culturale cercando di stuzzicare ogni più scettico palato.

Vi aspettiamo per un’apericena dalle 18:00 alle 21:00, con musica live di Dj set Prettycixo e interviste con le telecamere di ZTL Tv curate da Antonello Nazarini.

Insomma la Galleria Ess&rrE continua ad essere un punto di riferimento per gli appassionati d’arte e non solo e garantisce sempre una meravigliosa proposta culturale.  

Dal 2 al 15 settembre 2023

Curatori: Alessandra Antonelli e Fabrizio Sparaci

INFO: +39 329 4681684  - +39 392 2289810 - +39 388 6378032

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Orari galleria: Sabato dalle 18 alle 21

Domenica su appuntamento

Dal lunedi al venerdi 10-13 e 16-20

Mostra concorso LOGOS Contemporary Art 2023

Arte in Viaggio 
NOSTOS ED ERRANZA 
Il canto delle Sirene 
Collettiva di pittura, scultura, ceramica, grafica, fotografia
Dal 19 agosto all'1 settembre 2023
Vernissage, sabato 19 agosto, ore 19,00
Galleria Ess&rrE, Porto Turistico di Roma 
A cura di Marilena Spataro e Francesca Caldari
con la partecipazione di Roberto Sparaci
Testo critico di Alberto Gross.
Espongono: Laura Calvelli, Luciana Ceci, Giuliano Censini, Paolo Graziani, Vittorio Masi, Elena Modelli, Giuseppe Rizzo Schettino, Laila Scorcelletti, Lorenzo Senzi, Paola Tassinari
Presentazione in anteprima della scultura 
IL VELLO D'ORO dello scultore romagnolo Mario Zanoni. 
L'evento si concluderà con letture poetiche di suoi versi tratti da varie raccolte poetiche, della poetessa Francesca Tuscano, del poeta Massimiliano Bianchi, di versi tratti dalle sue raccolte poetiche Argo e Ulysses e con la presenza di altri nomi noti della poesia contemporanea. 
 
Promosso dall'Associazione culturale LOGOS, in collaborazione con Galleria Ess&rrE del Porto turistico di Roma, il Premio LOGOS Contemporary Art 2023, torna quest'anno, per la seconda volta, nella Capitale. E, infatti, l'evento artistico espositivo si svolgerà nella fantasmagorica cornice del Porto turistico di Roma /Ostia, presso gli spazi della galleria Ess&rrE, location oltremodo evocativa del tema di questa seconda edizione della rassegna: Arte in Viaggio. NOSTOS ED ERRANZA. 
Un viaggio, una navigazione lungo i mari dell'imponderabile e negli approdi del ritorno dopo l'errare ...Viaggio nell'arte, accompagnati dalle opere degli artisti e insieme Viaggio attraverso l'arte che ci guida alla scoperta di mondi, paesaggi, immagini, visioni, atmosfere, reali e dell'anima. Sempre e comunque un “viaggiare" attraverso opere rappresentative di quel sentire perennemente sospeso tra il desiderio della scoperta, della conoscenza di nuovi inizi, di un altro possibile e la nostalgia delle origini, di ciò che si è lasciato. Sentimenti, sensazioni, pensieri, che il viaggio da sempre suscita nell'essere umano, in un fiorire di miti e leggende che fin dai tempi più remoti ne narrano l'essenza più profonda: il Nostos e l'Erranza.  
 
NOSTOS ED ERRANZA
Se, per capriccio, provassimo a fare a meno del tema del viaggio e di tutto quanto ne sia scaturigine o conseguenza, ben poca cosa – verosimilmente – ci troveremmo fra le mani di quanto immaginato, ideato, intravisto, intuito, creato dall'uomo nel corso dei secoli. Tanto intride la condizione umana lo stato di nomadismo – sia fisico che intellettuale - , di costante inquietudine, di ricerca inesausta di ciò che si realizza nella ricerca stessa.
Per questo il nostos non è mai soltanto un ritorno, semmai un viaggio di riandata dove anche il ricordo non può calpestare i propri passi, ma ritroverà sempre rinnovate immagini nel passato. 
“Come i naviganti che, persi nella vastità dell'oceano, non vedono nient'altro che cielo e mare, io vedevo solo il cielo e la mia stanza... godevo insomma di una delle vedute più belle che si possano immaginare”: così, sullo scadere del XVIII secolo, scrive Xavier de Maistre nel suo “Viaggio intorno alla mia camera”, ipotizzando di percorrere spazi e mondi potenzialmente infiniti, pure soltanto da dietro i vetri della sua finestra. Ancora di più Proust, cui basta l'accenno d'un profumo, la corolla appassita d'un fiore per viaggiare nel tempo e nello spazio in una vertiginosa discesa nell'abisso di un'identità di volta in volta riannodata, ricostruita. E' qui che nostos si appoggia ad algos, il dolore, a formare una endiadi che tanta parte ha occupato nella storia delle arti dell'uomo; la nostalgia, quel soffio di dolore che accomuna l'avventuriero e l'annoiato flaneur cittadino, Odisseo come Ungaretti, il capitano Achab come Baudelaire. 
La mostra tenterà dunque di praticare questa condizione di erranza, perenne sobbollire di dubbio e incertezza, di vagabondare l'errore nella simpatia per l'inciampo, per la capitolazione di segni che immagina il racconto di ciò che è avvenuto un istante prima di diventare antico. 
Alberto Gross 
 
Premio LOGOS Contemporary Art 2023
Arte in Viaggio 
NOSTOS ED ERRANZA
Il canto delle Sirene 
Galleria Ess&rrE
Porto Turistico di Roma
Lungomare Duca degli Abruzzi, 84. Locale 876
Aperto tutto i giorni dalle 18, 00 alle 21,00
Info: 329 4681684 oppure 392 2289810

vello doro

I quadranti verdi che hanno fatto la storia di Rolex. Parte 1.

A cura di Gabriele Olivari.

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Oggi voglio parlarvi di un colore che Rolex ha sempre apprezzato:
il Verde.
E quale miglior occasione per rendere omaggio ai quadrante verdi se non dopo che la maison ci ha privato, negli ultimi anni,
di 2 quadranti bellissimi (hulk e Daytona green), Lasciando come unico modello sportivo con dial verde il nuovo sky-dweller.
Il verde è un colore decisamente importante per Rolex, che troviamo sia nel logo che nelle migliaia di pubblicità sparse per il mondo.
Questo articolo verrà suddiviso in 2 parti, la prima, ovvero questa, parlerà dei quadranti verdi per i modelli Rolex classici, mentre il prossimo sarà incentrato sui modelli sportivi.


Foto concesse da: "I signori del tempo"


STELLA DIAL VERDE

(DAYDATE dal 1970)rollie4

Per l'introduzione dei quadranti green dobbiamo tornare indietro nel tempo con la presentazione del Rolex drollie2ayrollie5jpgdate. rollie3
Dopo i primi anni di presenza delle referenze 6511/6510 introdotte nel 1956, viene introdotta la ref 6611 e nel 1959 la nota ref 1803, che renderà celebre il modello e resterà in produzione fino al 1977.
Ed è proprio con gli anni 70 che arriva una ventata di innovazione e creatività su questa referenza, vista l'ampia richiesta di questo modello.
Infatti verranno presentati i quadranti "stella" colorati, celebri tra gli appassionati per la lavorazione e la laccatura unici, disponibili in diverse colorazioni sulle quali però ci soffermeremo in un altro articolo.
Proprio tra questi quadranti troviamo il primo dial verde Rolex, con indici al trizio e curvatura "pie-pan".
Furono montati anche su qualche datejust, riscontrarono però notevole successo su modelli da donna in oro giallo, di cui troviamo diversi esemplari in vendita tutt'ora, con la referenza 6917.
Questi quadranti con diverse variazioni accompagneranno i modelli daydate per molti anni. Rimanendo popolari negli anni 80 e 90.
Rimanendo ovviamente nel tema quadranti verdi c'è un esemplare bellissimo di 18208 ghiera liscia del 1991, proposto dal negozio "i signori del tempo" con una tonalità di verde acqua unica.
Lo splendido esemplare che potete vedere è uno stella dial.

STONE DIAL MALACHITE E DIASPRO (DAYDATE 1970)rollie7rollie 6
Foto concesse da: "Casa d’Aste Bonhams"
Sempre nella seconda metà degli anni '70 sono stati introdotti dalla maison i quadranti in pietra dura.
Veri e propri esercizi di stile oggi ricercatissimi tra i collezionisti.
Tra questi possiamo trovare l'onice (tutto nero), Lapislazzuli (Blu con dettagli gialli), Occhio di tigre (giallo sabbiato) montato solo su modelli oro giallo, pirite, sodalite, howlite, ferrite, malachite ed eliotropio (diaspro).
Proprio da queste ultime due pietre sono stati creati alcuni dei quadranti più spettacolari per Rolex daydate.
Il dial Malachite per Daydate e Datejust presenta diverse gradazioni e intensità di verde, che si alternano e mischiano tra di loro stratificandosi. Introdotti nelle referenze 1803 e 1601 (nella versione full gold) sono stati utilizzati anche su modelli successivi (18038, 18238, 16018, 16238), erano presenti anche versioni con numeri romani
Tuttavia possiamo trovare quadranti malachite anche su datejust 31mm.
L'utilizzo di questa pietra è stato reintrodotto recentemente con la referenza Daydate 128238, con indici diamantati a numeri romani.
L'altro quadrante in pietra con una spettacolare colorazione verde è il diaspro detto anche diaspro sanguigno per via delle incisioni rossastre sulla pietra, fatto con eliotropio, presente sia su datejust che daydate.

GLI OLIVE DIAL rollie8
(Daydate, Oyster perpetual)

Una tonalità di verde che Rolex ha molto apprezzato è il verde scuro denominato "olive".
Lo possiamo trovare sui daydate e sugli oyster perpetual, di produzioni 6 cifre.
è stato montato sui Rolex daydate 40mm di produzione 2022 sia in platino (228396) che in oro rosa (228235) che in oro bianco (228239).
Sul Rolex oyster perpetual invece possiamo incontrare l'olive dial sulla referenza 114200. Modello molto bello secondo me, con i dettagli della minuteria arancioni che donano un tocco di sportività al quadrante.
Cassa da 34mm, ovviamente vetro zaffiro presentata con questi quadranti nel 2015 a Basilea.
Foto concessa dal caro amico commerciante Fabio Falasca presso Manuorologi a Roma.


I QUADRANTI VERDE "SOLEIL" CLASSICI PER 18238 E 118238, 118208rollie10rollie9

La semplicità è sinonimo di classe.
Rolex questo lo sa bene.
Infatti su queste 2 referenze che secondo me rappresentano alla perfezione il daydate moderno di nuova generazione la maison ha montato 2 quadranti verdi classici con la colorazione verde tipica di Rolex.
La versione per 18238 abbinava al quadrante un cinturino verde in pelle di coccodrillo, creando un orologio da vestito spettacolare, che secondo me avrà un interesse collezionistico enorme in futuro.
Ho usato il termine soleil per differenziare questi quadranti luminosi e pieni di riflessi rispetto ai colori "pastello" più opachi e delicati. Guardandoli attentamente sotto la luce del sole possiamo notare una struttura "radiale" della vernice.
Foto gentilmente concesse dal mio amico collezionista A. M.

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I QUADRANTI DEGRADè VERDI PER ROLEX 18038, 18230, 16233, 128238
Un altra tipologia di quadrante verde moto apprezzata, che troviamo montata sui daydate 18038, 18230, 16233, 128238 è quella degradè, che troviamo sempre accompagnata da diamanti incastonati al posto degli indici.
Nella versione al trizio i diamanti sono incastonati in sostegni in oro giallo quadrati, spigolosi e molto più piccoli, nelle versioni successive il sostegno per l'incastonatura è più grande e stondato.
Nella parte centrade del quadarante troviamo la classica colorazione verde, avvicinandoci al rehaut diventa sempre più scuro fino a diventare completamente nero su tutta la circonferenza.




PRODUZIONE ATTUALE:rollie13
QUADRANTI VERDE MENTA (DATEJUST)

La produzione attuale propone dei dial verdi denominati dalla casa madre stessa color "Menta". Sono disponibili per tutte e 3 le versioni di datejust 31/36/41mm sia con ghiera liscia che zigrinata.
Il quadrante verde è presente solo con la versione con indici a bacchetta, non con i numeri romani.
Foto concessa dal caro amico commerciante Fabio Falasca presso Manuorologi a Roma.





QUADRANTE AVVENTURINA VERDE (128345RBR)rollie14
Nel 2023 Rolex ha presentato dei nuovi quadranti spettacolari in pietra per il modello Daydate. Sapete quanto amo i modelli fuori produzione, ma devo ammettere che il colore del nuovo dial in "avventurina verde" è veramente sopra le aspettative.
Con la sua superfice cristallizzata, indici semplici in oro 18kt e ben 32 diamanti incastonati e indici del 6 e del 9 numeri romani con 24 diamanti.
Quadrante prodotto internamente alla casa madre disponibile però solo per la versione di daydate in oro rosa, quindi non monterà su oro giallo oro bianco e platino.

QUADRANTI VERDE MENTA
(sky-dweller)

Con grande sorpresa il 2023 ha portato una declinazione dello sky dweller in acciaio con quadrante verde menta. Lo stesso utilizzato sui datejust sopra citati, che però fa un contrasto spettacolare con il rosso degli indici dei mesi e del triangolo del disco ora interno dell'orologio. Essendo un quadrante decisamente più articolato degli altri secondo me ha una marcia in più.

QUADRANTE VERDE PASTELLO
(Daydate oro giallo 40mm)

Il più classico dei quadaranti verdi per Rolex daydate è stato mantenuto per il vero Rolex president, il daydate in oro giallo.
Per questo modello Rolex propone un dial verde pastello con indici a numeri Romani anche essi in oro giallo che creano un contrasto con il dial spettacolare.

QUADRANTE VERDE OLIVA
(daydate everose/oro bianco 40mm)

Nella versione da 40mm del Rolex daydate in oro rosa Rolex propone una colorzione verde oliva per il quadrante con indici oro rosa numeri romani.

QUADRANTI OLIVE PALM
Rolex ha recentemente proposto dei quadranti per Datejust con motivi e "stampe" a fantasia.
E uno dei più richiesti è proprio il Palm dial verde presente sulle produzioni attuali e presentato nel 2021.
La stampa utilizzata lo rende il quadrante con più tonalità di verde, dal verde chiaro "olive" al verde scuro utilizzato per il motivo.
Questo dial è disponibile anche nella versione con diamanti al posto degli indici a bacchetta classici.
Foto concesse dal caro amico Pasquale di “Sessantasecondi”.

In questo articolo abbiamo visto i quadranti verdi prodotti da Rolex per i modelli classici.
Nelle prossime edizioni vedremo i quadranti verdi prodotti per modelli sportivi come Submariner e Daytona.
Grazie per l’interesse che state dimostrando per questa rubrica.
Ringraziamento speciale al mio amico Matteo D’Alvano che ha collaborato alla scrittura dell’articolo.
  • Pubblicato in Rivista

Davide De Luca.

Le esplorazioni cromatiche di un libero artista.
A cura di Giorgio Barassi.

Esplorare.
È il verbo adatto che è radice e motivo del lavoro di Davide De Luca. Una esplorazione libera, senza i limiti che inevitabilmente certe tecniche possono dare, al di fuori dai temi convenzionali e soprattutto con la consapevolezza di usare il colore come strumento per dare a chi guarda la stessa libertà che l’autore ha usato mescolando, apponendo, sovrapponendo tinte che alla fine sono elementi di un coro unisono e non lasciano il campo a prevalenze o favori. La nascita delle opere di Davide De Luca non innesca dubbi: espressione. Diretta, libera, incondizionata e sognante.
A sentirlo, l’artista spiega con semplicità il suo processo creativo: “…mi accorgo di creare una atmosfera eterea, di mondi immaginari…è una ricerca che dura da anni…”. È dunque lo stesso gesto a mettere De Luca nella condizione di farci percepire una operazione artistica scardinata da qualunque regola comune, pur nel rispetto del culto e nella conoscenza approfondita del colore, che per la pittura è necessario. A De Luca interessa osservare le reazioni delle sue mescole di colore, come gli piace quell’invasione continua di un colore rispetto all’altro e così ne trae lo spunto fantastico per chiudere l’opera attorno ad una atmosfera che è percepita da chi osserva rendendoci partecipi di una visione che sembra davvero completarsi nello spazio dei suoi quadri. Il richiamo alla libertà creativa è necessario, poiché senza una libera espressione che sia madre e figlia dell’istinto, le sue opere non nascerebbero.
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Nato in Belgio e dedicatosi alla pittura da giovanissimo, Davide De Luca viene condotto da uno zio collezionista nei musei romani, si appassiona al mondo dell’arte ed alle stesse sensazioni che provava da osservatore, coltivandole perché potessero dare alle sue creazioni una indipendenza assoluta, un carattere proprio e non equivocabile. Dipinge prevalentemente con l’acrilico, e la scelta ha una sua ragione. Quella tecnica permette di usare ed abusare del getto immediato, non vuole la conferma del ritocco, non prevede attese lunghe e perciò diventa incorreggibile, in una condotta espressiva che attinga alla fantasia senza eccessi inutili. E lui stesso spiega con parole asciutte ed efficaci il significato di quella scelta: “…cerco di tirar fuori la bellezza dal colore…”. Tutto chiaro. Il vero protagonista è dunque il colore, con le sue inafferrabili soluzioni che si manifestano proprio mentre il getto si espande includendo il colore confinante o respingendolo, creando una dolce guerriglia risolta con l’armonia del risultato finale. La decisione di creare d’impatto, senza ripensamenti e insieme senza impeti furiosi fa pensare ad una fredda definizione che il grande Gastone Biggi, chiaro fin troppo, dava degli artisti informali: sono come i suicidi. Se ci pensano, non commettono l’insano gesto. Devono agire senza ripensamenti. Crudele ma azzeccato.
Tra gli artisti a cui De Luca deve un interessamento sincero, citeremo il compianto Tonino Caputo, che scrisse per lui la presentazione di una mostra importante dal titolo importante: Apocatastasi. Alla fine degli anni novanta, De Luca concretizza i suoi sforzi creativi in quella mostra che fa scomparire dai suoi quadri le concrezioni di colori fin troppo ammassati, seppur notevoli e ben calibrati, per lasciare spazio ad un maggior respiro e ad una espressione delle tinte stesse, libere di giocare a rincorrersi senza regole in tele grandi o grandissime, di talché lo stesso effetto potesse essere raggiunto, con successo, anche nelle opere di piccola dimensione, riassunti di quei giochi con le tinte e le loro imprevedibilità. Un racconto di aria e colore, uno spirito libero governato dall’interesse per la fantasia ed il libero gesto. Una consolazione, per quelli che dalle opere d’arte intendono trarre godimento, compiacimento, consolazione dettate dal solo fatto di guardarle.
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Da queste righe abbiamo sempre diffidato dall’atteggiamento pigro e ricorrente di chi si lancia in comodi paragoni, ed ancora una volta ribadiamo che la pratica del “…somiglia a…” è da bandire. De Luca non somiglia, perché chi è libero e dà corpo al suo libero esprimersi può aver visto, può aver letto e considerato, ma ha una sua propria autonomia creativa ed è questo il caso, giacché la ricerca dell’artista è nel colore, nel gesto stesso di collocarlo sulla tela ad attenderne quasi le evoluzioni, guidandole con una procedura quasi fanciullesca, nello stupore di vedere riuscita l’idea di dare un’idea tra le mille combinazioni possibili, con l’intento, primario ed insopprimibile di creare, di fare pittura e non subirla. Di più diciamo che quelle combinazioni, quelle attiguità e quelle difformità cromatiche non sono, ci mancherebbe, casuali. È dalla osservazione, ripetuta ed analizzata mille e mille volte, delle dissoluzioni dei colori, del calcolo delle reazioni chimiche che arriva ciò che nelle sue tele diventa espressione di un informale da certificare come assolutamente libero. Dopotutto si dice “libero come l’aria”. Potremmo aggiungere che il vento lieve dei colori di De Luca arriva agli spiriti indipendenti prima e meglio di quanto possa giungere all’osservatore distratto o allineato. Ce lo dice l’immediato successo che le sue tele hanno riscontrato già dalle prime apparizioni televisive a Laboratorio Acca, dove è arrivato in una squadra collaudata di artisti aggiungendo la verve del fantasista ed una passione pura per il colore e le sue innumerevoli capriole.
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Laboratorio AccA a Roma.

Bollani, Koverech, Masia, Schiavon, Tonarini.
Palazzo della Cancelleria.
Una inaugurazione di prestigio per un evento indimenticabile.

A cura della redazione

Una giornata speciale in un luogo speciale. Definirla diversamente sarebbe omettere le qualità che gli intervenuti alla inaugurazione di Laboratorio Acca a Roma, la mostra a Palazzo della Cancelleria, nel cuore della Roma rinascimentale, hanno apprezzato lo scorso 21 giugno.
Giornata di mercoledì calda ed affollata di turisti per la Città Eterna, ma presenze graditissime quelle degli amici che hanno visto da vicino opere di cinque degli artisti di Laboratorio Acca, la rubrica televisiva che va in onda tutte le domeniche sera dalle 21 su Arte Investimenti Tv, impegnati in cinque personali nei solenni e sontuosi saloni di uno dei più bei palazzi storici italiani. All’ingresso, nel cortile disegnato da Bramante, l’accoglienza dei banchi assaggio di Casale del Giglio, azienda vinicola laziale dalle alte tradizioni, e di Carlucci Food, produttori di ottimo olio EVO monocultivar Peranzana e di liquori apprezzatissimi.
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L’ingresso alle sale vedeva le opere di Piero Masia a scaldare l’atmosfera, coi suoi lampi di colore nella costruzione astrattista e geometrica e i motti latini che sono diventati protagonisti di un suo ultimo ciclo, in cui le singole lettere si intersecano a trovare pretesti per l’incroci di segni, colori e linee. Un concerto di tinte che ha dato il miglior benvenuto alla gente accorsa al meraviglioso Palazzo. Salendo le scale, in progressione nelle altre sale, Tonarini, Schiavon, Koverech e Bollani. Ognuno col suo singolare ed ormai riconoscibilissimo modo di fare pittura. Le austere mura del Palazzo, i suoi affreschi, una corretta e garbata illuminazione hanno permesso agli ospiti, che nel fine settimana successivo sono stati in molti a visitare la mostra, di godersi le mille declinazioni del concetto di figura interpretato da Francesco Tonarini. Con slancio da geniaccio (così lo chiamano i due presentatori di Laboratorio Acca) ha esibito anche delle rivisitazioni ed interpretazioni del disegno michelangiolesco, oltre alla sua sbalorditiva capacità di farci scendere nell’animo dei suoi volti, siano essi tracciati sulla carta con china o matita, o siano espressi sulle uniche due tele esposte. Talento e grazia in salsa di alta sensibilità. Aleardo Koverech, che giocava in casa, ha attirato l’attenzione non solo con quelle visioni urbane di una Roma che non perde mai il suo smalto antico e glorioso nemmeno in tempi di semafori, segnali stradali, automobili e motociclette, ma anche con paesaggi rivisitati in tinte assolute e addirittura con un inedito informale molto elegante, a conferma di una elegante vena creativa inesauribile. Alessio Schiavon, ormai per tutti “Alessio de’ Fiori” ha presentato le sue ultime creazioni, arricchite da resine ed altre elaborazioni, svettando con un paio di opere dalle grandi dimensioni in cui la gentilezza proverbiale del mondo dei fiori sembra prendere il campo intero della visione, dandoci l’idea di un campo fiorito spettinato dal vento. Maturazione di concetti in fieri da anni. Si giungeva alla sala delle innovazioni con le opere di Bollani, anche di grande dimensione, in cui il concetto di “fotoquadro” era più che evidente: cattura di un’immagine che arriva dalla tivù, elaborazione più da pittore che da fotografo, con ampio spazio a sfumature, sovrapposizioni di colori e individuazione delle forme, per risultare alla fine un elaborato di tempi moderni figlio di concetti antichi. Un valido riassunto di modi creativi diversi e pieni di contenuti.

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La mostra è stata un esempio pregnante sia delle attività dei singoli artisti, presenti alla inaugurazione, sia del lavoro di promozione e diffusione che Laboratorio Acca fa da ormai quasi quattro anni. “…Sentivamo il dovere di avvicinare le opere alla gente che le vede in televisione, ma dovevamo farlo in grande stile, Palazzo della Cancelleria è insuperabile…” riassume Roberto Sparaci, che con Giorgio Barassi e la attiva partecipazione di Marina Sonzini ha curato la bella mostra romana. Mostra si, ma soprattutto mostra illustrata ai presenti con l’aplomb e la competenza di Francesco Boni, per tutti “Franco”, decano dei presentatori di arte in tv, inossidabile divulgatore ed attento illustratore dell’evento. Nella Sala dei Cento Giorni, così chiamata perché Giorgio Vasari si vantava di averla affrescata tutta in poco più di tre mesi, Boni ha calamitato da par suo l’attenzione parlando non solo dei Cinque di Laboratorio Acca, ma anche di finanza e arte, di speranza di confronto fra artisti, della Roma del Rinascimento, di arte in televisione (...chi potrebbe farlo meglio di lui?) della sua bella Roma degli anni Cinquanta e della “fame di arte” che, nonostante tutto, è presente nella dotazione genetica degli italiani e va alimentata con sfide di livello, in grado di esaltare la pittura nei luoghi più congeniali ad esporla. Un intervento applauditissimo a ben ragione.
Supportata da Renewable Consulting, dinamica e prestigiosa azienda impegnata nel campo delle energie rinnovabili (presente Rossella Valente in rappresentanza del CEO Roberto, suo padre) Laboratorio Acca a Roma ha segnato un passo importante nella storia del progetto che si occupa di divulgare e diffondere l’attività di artisti meritevoli, per niente “esordienti” o “emergenti” ma solo, magari, fino a qualche tempo fa meno noti di quanto non lo siano oggi, grazie anche ad iniziative di qualità. I vertici di Renewable Consulting, dopotutto, tengono ad una immagine che sia proiettata nel futuro, in grado si sostenere le sfide a venire, e in una frase di Caravaggio hanno riassunto il senso del loro prezioso intervento in questa bella occasione: Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita.

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Presenti anche altri componenti del gruppo di artisti di Laboratorio Acca come Anna Maria Tani e Davide De Luca, venuti ad incoraggiare i colleghi ed a complimentarsi con loro. Si è visto lo spirito di squadra che anima artisti diversi e pronti alle avventure che il mondo dell’arte può proporre.
“...Ora dobbiamo pensare ad un altro appuntamento qui alla Cancelleria. Il posto è superlativo. Gli artisti bravi lo meritano. La gente intervenuta ha sfidato il caldo ed è visibilmente soddisfatta, dobbiamo ringraziarli lavorando ancora meglio…”. Giorgio Barassi, che con Sparaci conduce la rubrica della domenica sera in tivù, pensa alle prossime tappe. Spazio dunque ad eventi di qualità, con Blue Star International ed Acca International che possono dirsi soddisfatte di aver piantato una bandierina nella storia, esponendo il talento di cinque degli artisti della “squadra” di Laboratorio Acca in un luogo imponente, ricco di storia e di grande Arte.
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