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Premio d'Arte Caterina Sforza Logos 2026

Caterina Sforza: il ritorno trionfale dalla Rocca di Riolo Terme al mare della Capitale. Oltre il simulacro

ROMA. Dopo l’apertura al pubblico dell’8 agosto presso la prestigiosa Galleria Ess&rrE, la mostra legata all’Ottava Edizione del Premio d’Arte Caterina Sforza LOGOS 2026 si avvia verso il suo momento clou ufficiale, fissato per il 17 agosto alle ore 18:00 con il grande vernissage inaugurale alla presenza dei curatori Marilena Spataro e Roberto Sparaci, di numerosissimi artisti ed entusiasmanti performance dal vivo. 

Promossa dall’Associazione Culturale LOGOS, l'esposizione sarà visitabile fino al 4 settembre nella suggestiva cornice del Porto Turistico di Roma, proponendo un ricco percorso di oltre cinquanta opere tra sculture, fotografie, dipinti su tela e altri supporti che testimoniano la straordinaria vitalità del panorama artistico contemporaneo.

 Un progetto che giunge a Roma dopo due intensi mesi di mostre ed eventi svoltisi a Riolo Terme, in Romagna, tra la Sala Sante Ghinassi e la splendida Rocca di Riolo Terme tanto amata da Caterina, compiendo un viaggio attraverso l'Arte e la Storia che vede la protagonista del Premio giungere idealmente trionfante nella Capitale, la stessa città che un tempo la vide fiera e dolorosa prigioniera di Cesare Borgia nelle segrete di Castel Sant'Angelo. Se la cronaca dell'epoca la vide infatti abbandonare la città dopo mesi di duri patimenti prima di ritirarsi a Firenze, la contemporaneità le restituisce un assoluto riscatto visivo e concettuale, celebrando una personalità indomita, determinata, raffinata e affascinante, ereditata poi dal figlio Giovanni dalle Bande Nere, e divenuta un simbolo intramontabile di libertà e bellezza per tutte le donne del mondo.

​Come scrive sul catalogo della mostra la curatrice Marilena Spataro: «La manifestazione non nasce per una celebrazione di facciata o per una solidarietà di circostanza, bensì come un deciso atto di affermazione in un sistema dell’arte dove la donna è ancora troppo spesso vittima di discriminazioni, specialmente nei linguaggi più complessi e plastici come la scultura, ponendosi in aperta sfida contro un'estetica del vuoto e una società satura di finzioni, per rivendicare un’arte capace di ricollegarsi alle origini, ai valori di civiltà e alla lezione di Aby Warburg».

​Prosegue la curatrice: «In un’epoca segnata dal dramma del femminicidio e da modelli che soffocano l'identità autentica, la figura di Caterina Sforza assurge a esempio universale ed eccezionale di una sovranità femminile capace di esercitare il potere senza mai rinunciare alla maternità, agli studi e alla propria natura profonda, un messaggio potente reso immortale proprio dalla rappresentazione plastica ed espressiva degli artisti in mostra».

​L'appuntamento cruciale del 17 agosto rappresenta dunque un'occasione imperdibile per incontrare curatori, maestri e appassionati in uno degli spazi espositivi più dinamici della Capitale, con la mostra che rimarrà aperta fino al 4 settembre presso la Galleria Ess&rrE in Lungomare Duca degli Abruzzi 84 (locale 840/841) al Porto Turistico di Roma. 

In occasione dell'evento è stato pubblicato un elegante catalogo della mostra, edito da Blue Star International di Roma, che sarà disponibile direttamente in galleria. 

Per informazioni è possibile contattare l'organizzazione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o ai recapiti telefonici +39 329 4681684 e +39 339 7325579.